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Antonio Mundo

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On. Antonio Mundo

L'on. Antonio Mundo è nato ad Albidonia il 03/01/1938, terzo di un fratello e una sorella immaturamente scomparsi. Leonardo a 36 anni ed Isabella a quarantacinque.
Il padre Francesco, muratore, morì nel 1956, la madre Divina Mignuoli era coltivatrice diretta.
Fin da giovane, Mundo mostrò una particolare inclinazione nello studio, frequentando in maniera brillante il ginnasio liceo di S. Demetrio Corone. Si è sposato con la sig.ra Angela Cortese della vicina Trebisacce ed ha avuto due figli, Francesco e Divina.
Morto il padre prematuramente il fratello fin da giovane si assunse l'onere e la responsabilità della famiglia, un punto di riferimento costante e un appoggio insostituibile per il giovane studente, liceale prima e in giurisprudenza poi presso l'Università di Bari, dove si laureò, discutendo la tesi con l'esimio prof. Gino Giugni, "Su la libertà sindacale nell'ordinamento nazionale ed internazionale".
A differenza della vita politica continuamente in ascesa, la vita privata è stata un continuo tormento, la morte del padre prima, del fratello e della sorella poi, rispettivamente solo dodici giorni dopo la esaltante prima elezione al Consiglio Regionale nel 1970 e la rielezione del 1975, lasciarono una traccia indelebile nella formazione etico-politica di Mundo.
Nel 1960 a soli 22 anni fu eletto consigliere di minoranza nel comune di Albidona, dove quattro anni dopo, il 22 novembre 1964., guidando la lista del PSI, viene eletto sindaco e candidato successivamente alla Provincia, nel collegio di Trebisacce.
Intanto, frequentava esponenti politici cosentini. Fu prima redattore e successivamente nominato direttore di "Parola Socialista", segretario provinciale e membro della Direzione Nazionale della FGSI. Nel 1968 viene eletto consigliere provinciale ed è costretto a dimettersi da sindaco di Albidona, dove rimarrà però consigliere comunale di maggioranza fino al novembre del l983.
Nel 1970 candidato alla Regione è eletto con molti voti ed è uno dei protagonisti della prima legislatura costituente regionale, sia in fase legislativa che esecutiva nel ruolo di assessore regionale ai LL.PP. segnando una presenza autorevole.

Portano la sua impronta l'unica programmazione poliennale degli interventi regionali per le opere infrastrutturali, la elaborazione e redazione,del piano generale dei trasferimenti e consolidamento degli abitanti, i piani per la difesa delle coste e degli abitati dal mare e il piano di strutture per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E' autore della legge regionale n'31 del 1975, la prima legge di delega agli Enti Locali varata dalla Regione Calabria.

Nel 1975 riconfermato per la seconda volta alla regione con oltre 19.000 voti, la stella di Mundo nel PSI calabrese è in continua ascesa, tanto da indurre vecchi esponenti socialisti a stringere alleanze per contrastarne la presenza. Dal 1975 al 1980 gli viene affidato il compito di guidare il gruppo PSI al Consiglio Regionale, dove si distingue per la qualità e serietà d'impegno e per l'alto contributo politico.

Quale capogruppo ha presentato importanti progetti di legge che vanno dalla istituzione del difensore civico all'abolizione dei consorzi di bonifica, dal riordino e delega della formazione professionale alla tutela delle lingue etniche, alla tutela e valorizzazione del Pollino. E' stato uno degli autori e protagonisti delle leggi regionali di delega in materia di Agricoltura ed Urbanistica. Ha partecipato alla definizione della legge di regionalizzazione dell'ESAC e alla Commissione per il piano economico, nonché al Comitato per le Regioni meridionali presso il ministero del Mezzogiorno.
Al rinnovato e crescente impegno istituzionale si aggiunge una sempre più alta responsabilità politica nel partito.
Nel congresso nazionale del PSI tenutosi a Torino nel 1978 viene eletto nel Comitato Centrale e nella Direzione Nazionale del PSI, quale rappresentante calabrese ormai protagonista di una politica di rinnovamento del partito e della società. In tale ruolo sempre più evidenziato e riconosciuto viene confermato nei successivi congressi nazionali del PSI sino al 1994.
Nel 1980 è il primo degli eletti socialisti in Calabria per la terza legislatura al Consiglio Regionale con circa 22.000 voti. Per i soliti giochi di potere e di equi libri interni gli viene negata la presidenza della Giunta Regionale e non lo si vorrebbe neanche assessore, ma dal dicembre 1980 al luglio 1982 ricoprirà l'incarico di assessore regionale alla Sanità, dove si distingue per una serie di iniziative e per l'alta capacità politica nelle scelte. Gli apprezzamenti, il prestigio, il peso politico crescono e alcuni all'interno del partito manifestano preoccupazione. Nel 1982 viene aperta una crisi politica, con il chiaro intento di ridimensionarlo, si vuole la sua uscita dalla Giunta regionale, ma i rapporti di forza interni al Psi né impedisce il disegno. Viene trasferito dalla Sanità ai Trasporti e Urbanistica, dove con grande impegno e coerenza in breve tempo qualifica anche questi due importanti settori in Calabria.
Ha presentato la legge urbanistica regionale ed ha affidato alle Università di Cosenza e di Reggio Calabria la predisposizione del piano territoriale di coordinamento regionale, e del piano regionale del trasporti.

Intanto si avvicina sempre di più il grande salto con lo scioglimento anticipato delle Camere nei primi mesi del 1983.

Mundo si dimette da assessore e consigliere regionale e viene candidato alla Camera dei Deputati nella lista del Psi.
È eletto Deputato con oltre 50 mila voti di preferenza nelle elezioni politiche del giugno 1983, senza dubbio il giusto e meritato riconoscimento a tanti anni di sacrifici e di lotte democratiche.
Nel dicembre dello stesso anno i socialisti della vicina Trebisacce lo vogliono come capo lista al consiglio comunale. Il PSI nelle elezioni del 3 e 4 dicembre passa da quattro a dieci consiglieri e da ottocento a oltre duemila voti. Nel gennaio del 1984 il nuovo consiglio comunale elegge Mundo sindaco di Trebisacce, ma per questo impegno gli albidonesi, sia pure soddisfatti ed orgogliosi, perdono nel proprio consiglio comunale il più illustre dei cittadini, che si deve dimettere per incompatibilità.
A Trebisacce incomincia, dopo quaranta anni di stasi politico-amministrativa un quinquennio di crescita: una fase rivoluzionaria.
Nel 1987 le camere vengono di nuovo sciolte in anticipo, ma Mundo, ormai una grande realtà, viene ricandidato e rieletto Deputato con oltre 55 mila voti.
Nel 1989, il 28 e 29 maggio rivince le elezioni comunali a Trebisacce dove il PSI conquista la maggioranza assoluta, segno di grande impegno e di un grande fervore culturale, civile e democratico.
Il 13 ottobre 1989 Mundo viene di nuovo chiamato dal PSI a far parte della Direzione Nazionale.
Viene rieletto e confermato Deputato nelle elezioni politiche del 1992.
Nel 1998 viene pregato a ripresentarsi a Sindaco di Trebisacce e viene eletto a furor di popolo e confermato per un secondo mandato nelle elezioni del 2002.
Il suo cammino incominciato da un piccolo paese sperduto della Calabria rappresenta il riscatto di tutti quanti quelli che ancora credono nei valori sani della politica In tutti questi anni Mundo è un punto costante di riferimento per i socialisti, per i calabresi e per gli albidonesi.
Notevoli e rilevanti sono le sue iniziative parlamentari.
Albidona e i suoi abitanti sono fieri e orgogliosi di avergli dato i natali.



Fonte: On. Antonio Mundo




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